Delitti contro la Famiglia e la Persona

Aree di competenza

Delitti contro la Famiglia

I delitti contro la famiglia sono previsti nel titolo XI del Libro II del codice penale. Si tratta di crimini che coinvolgono la violazione dei legami familiari, spesso mettendo in pericolo la sicurezza, l’integrità o i diritti dei membri della famiglia. Questi reati possono comprendere una vasta gamma di comportamenti illeciti, come maltrattamenti, abuso, violenza domestica, omicidio familiare, e reati legati alla sfera della tutela dei minori e della convivenza familiare. Queste condotte criminose non danneggiano solo la persona contro cui è diretta l’offesa, ma minano anche il concetto stesso di coesione sociale, dato che la famiglia è un’istituzione fondamentale per il benessere delle persone e della società.

L’istituto della famiglia è disciplinato dagli articoli 29 e 30 della nostra Costituzione, ove si definisce quale “società naturale fondata sul matrimonio” che prevede il dovere per i genitori “di istruire, mantenere ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio”. Nel corso degli anni, in ragione dell’evoluzione del concetto di unione familiare, la giurisprudenza ha adeguato la tutela in materia mediante l’estensione della nozione di famiglia anche alle situazioni di fatto, cui si ritiene applicabile la disciplina penalistica.

La L. n. 69/2019 (c.d. “Codice Rosso”) ha introdotto sensibili modifiche alla disciplina dei delitti contro la famiglia. Il testo di legge, composto da 21 articoli che individuano un catalogo di reati espressione di violenza domestiche e di genere, ha avuto l’effetto di inasprire le pene per alcuni reati (es. maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori), rideterminando anche gli aumenti per le aggravanti richiamate dalle singole norme, ed ha introdotto nuove fattispecie di reato (es. il Revenge Porn p. e p. dall’art. 612 ter c.p., il reato di costrizione o induzione al matrimonio ex art. 558 bis c.p., il reato di sfregio ex art. 583 quinquies c.p.).

Delitti contro la persona

I delitti contro la persona perseguono quei comportamenti violenti, dolosi o colposi, che mettono in pericolo la vita, la salute, l’integrità fisica e la dignità dell’individuo
Nel Codice Penale italiano i delitti contro la persona vengono suddivisi in tre capi a seconda del bene giuridico tutelato dalle singole norme. In particolare la vita e l’incolumità individuale; l’onore; la libertà individuale.

Nell’immaginario comune sono i reati più facilmente assimilabili alla carriera dell’Avvocato penalista: l’omicidio, le lesioni personali, gli atti persecutori, la minaccia o la violenza sessuale.
Nella realtà, oltre a questo elenco noto ai più, questi delitti affrontano molteplici aspetti della vita in cui meno comunemente capita di imbattersi.

Si pensi alla riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, la prostituzione minorile, la pornografia minorile, il traffico di organi prelevati da persona vivente, l’acquisto e alienazione di schiavi. O ancora più banalmente la diffamazione o le minacce.
Il complesso di queste norme incontra la finalità dell’ordinamento di proteggere l’individuo nella totalità dei propri diritti (alla vita , all’integrità fisica, all’onore, alla riservatezza ). In particolare quelli che devono ritenersi, secondo la nostra Costituzione, inviolabili.

Per tale ragione i reati originariamente previsti dal codice sono stati aumentati nel corso degli anni al fine di tutelare i cittadini da nuovi comportamenti criminosi; si ricordi, come già preliminarmente detto, la legge 66/96 in tema di violenza sessuale (legge che ha introdotto gli artt. 609 bis e ss. del codice penale) oppure la Legge 269/98 sulla pedofilia (legge che ha introdotto gli artt. 600 bis e ss. del codice penale). E ancora la legge 38/2009 che ha introdotto la fattispecie di reato di atti persecutori , c.d. stalking, disciplinato dall’art. 612 bis del codice penale.

avv. nicola anelli penalista

Delitti contro il patrimonio

Puniscono quei soggetti le cui condotte vengono poste in essere con lo specifico intento di trarre un ingiusto profitto ai danni di un’altra persona.

Violenza sessuale

“Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali é punito con la reclusione da cinque a dieci anni”.

Reati in materia stupefacenti

Legislazione di riferimento: D.P.R. 309/1990. L’art. 73 “Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti”.

Reati tributari

I reati tributari sono disciplinati nel decreto legislativo 74/2000, in cui sono previste le singole fattispecie e le relative pene.

Misure cautelari

Trattasi di temporanee limitazioni della libertà fisica e giuridica del soggetto a cui vengono applicate.

D.LGS. 231/01

L’introduzione del D.lgs. n. 231/2001 ha dato origine ad una svolta epocale per il diritto d’impresa, rendendo possibile l’attribuzione di una vera e propria responsabilità amministrativa e/o penale in capo alle società.

Avvocato Nicola Anelli

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